Due motivi mi spingono a parlarvi di un posto che ho visitato la scorsa estate e che non si trova in Umbria: l’apparizione nel film Tales of the Tales di Garrone, come è stato per il Bosco del Sasseto di cui vi ho parlato l’ultima volta, e una grande nostalgia per l’estate. Questa volta vi porto in Toscana, tra Sovana, Sorano e Pitigliano.

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I tre paesi già da soli valgono la visita: tipicamente toscani, così belli da non sembrare reali. Ci troviamo in Etruria, nella Maremma, poco più su del confine con il Lazio, dove gli etruschi hanno lasciato tracce impossibili da trovare in altri loro insediamenti: le vie Cave. Sono sentieri, chiamati anche tagliate, scavati nel tufo, le cui pareti possono raggiungere perfino 20 metri di altezza.

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La facilità di scavare il tufo bagnato ha permesso lo sviluppo di una rete viaria importante, che in età successive è stata potenziata. In origine il piano della strada doveva essere molto più in alto, ma con i restauri eseguiti nel corso dei secoli per poter rendere sempre percorribili le strade, si è raggiunto il livello visibile oggi. Le ragioni della costruzione di questa fitta rete di vie non sono del tutto chiare: molti, probabilmente a ragione almeno per i primissimi sentieri costruiti, le reputano strade sacre dato che attraversano le necropoli della zona (da non perdere nella zona di Sovana le tombe Ildebranda, del Sileno, della Sirena), altri vie di incanalamento di acque, altri ancora strade costruite per facilitare gli scambi tra le città al sicuro da nemici.

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Di certo nel corso dei secoli le Vie Cave hanno conosciuto passi diversi: quelle dei familiari dei defunti etruschi, quelli degli eremiti che vivevano nei romitori fino ad arrivare ai Partigiani che durante la II Guerra Mondiale trovarono rifugio in quelle colline.

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Vi sembrerà di essere catapultati in un luogo senza tempo, dove la Storia è passata più e più volte lasciando sempre qualche traccia. E lasciate perdere teorie extraterrestri o ultraterrene, a volte associate a questi luoghi: qui gli uomini, dall’epoca etrusca in poi, hanno lasciato segni che si sono indissolubilmente legati alla natura.

Per info: www.leviecave.it

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