L’estate e i libri, connubio perfetto. E come la mettiamo con estate, libri, Umbria, Miró e i bambini? Meglio ancora!

 

 

Sì, perché qualche giorno fa tuqui.it è stato invitato a scoprire la mostra “Joan Miró. Meraviglie grafiche 1966-1976” a Castiglione del Lago, a Palazzo della Corgna, con i bimbi dell’Ape Birichina di Umbertide.

 

Il palazzo da solo vale una visita in questa città che si affaccia – anzi sembra quasi che ci si tuffi – sul Lago Trasimeno ( e di questo i bimbi se ne sono subito accorti all’ingresso, quando con il naso all’insù e con gli occhi ben aperti passavano in rassegna gli affreschi che decorano i soffitti).

Non ho mai visto un’esposizione in compagnia di bambini, anzi li ho sempre trovati rumorosi e poco attenti, incapaci di permettere alle altre persone di poter liberamente godere dell’arte.
Ecco, mi sbagliavo.

È incredibile come la loro energia e vivacità si trasformi in curiosità, stupore e meraviglia di fronte a qualcosa di grande come è l’Arte, quella con la A maiuscola.

Se a un bimbo viene data la possibilità di scoprirla, l’Arte, di farla sua, allora diventerà capace di amarla, utilizzarla per cercare le risposte alle proprie domande. E poco importa se per ora la domanda è “di quale mostro si tratta?” e la risposta è “un orco”, perché significa che David, che si è trovato a spiegare loro come immaginare quei tratti strani e colorati, lo ha fatto bene e che soprattutto le ragazze dell’Ape Birichina sanno come insegnare “i perché” e come farsi guidare dalla curiosità, così da scoprire un (il) mondo: che i bambini hanno disegnano e reinterpretato osservando Miró.

 

Tornando alla mostra “Joan Miró. Meraviglie grafiche 1966-1976“, ve la consiglio vivamente. I colori e le forme usate da Miró per alcuni dei suoi libri d’artista vi faranno viaggiare con la fantasia. Poi basterà passare di fronte a una delle finestre del palazzo per ricordarvi che poco più giù brilla, al sole, il Lago Trasimeno. Chissà come l’avrebbe disegnato Miró, magari con tanti pesci variopinti che entrano ed escono dall’acqua…

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