Il primo Museo Archeologico che ho visitato è quello… indovinate? Dell’Umbria! Credo avessi intorno ai 7 anni, ricordo ancora il mio camminare lento tra tutte quelle vetrine che racchiudevano oggetti carichi di storia e di fascino. Ci sono tornata un mese fa, per conoscerne le novità ma anche per testare quanto il mio cuore freme ancora davanti a tutte quelle testimonianze della Storia.

Il Museo si trova sempre lì, in Piazza Giordano Bruno, nell’ex convento dei monaci domenicani, proprio accanto alla bellissima chiesa di San Domenico. Motivo principale della mia visita è stata la nuova sala aggiunta nel 2015 dedicata ai bronzi di San Mariano.

Si tratta di 180 frammenti in bronzo che si trovavano nei depositi del Museo fino a pochi anni fa, e che possono darvi l’idea non solo di quanto gli etruschi ci sapevano davvero fare con i metalli, ma anche di quanto Perugia fosse cool all’epoca per avere tombe con un corredo così ricco.

La loro scoperta fu causale e avvenne nel lontano 1812, parecchi secoli dopo la loro fabbricazione (si parla di VI secolo a.C.). Tanti sono gli interrogativi ad oggi aperti sulla destinazione dei bronzi, saranno stati di un solo principe? Oppure del sepolcro di un intera famiglia? O, terza ipotesi, si potrebbe trattare di un tesoro nascosto e poi mai recuperato? Io che non sono qui per trovare una soluzione, vi voglio raccontare invece di quanto la vista di quei manufatti ha confermato che il mio cuore freme sempre tantissimo per l’archeologia.

Il bronzo, uno dei materiali dell’antichità che preferisco, è modellato alla perfezione, creando eleganti forme a tutto tondo di animali e figure umane, bassorilievi che raccontano miti di Eracle (quello con la leontè, la pelliccia di leone sulle spalle, non vi potete sbagliare).

La ricchezza di questi pezzi è tangibile appena ci posi lo sguardo sopra, la loro bellezza è magnetica e ti chiedi come sarebbero stati nel loro stato originale, quando erano assemblati a forma di carri da parata, un lusso che solo i principi etruschi potevano permettersi. Più o meno dovevano essere come il carro di Monteleone di Spoleto, oggi al Metropolitan di New York, che cattura sospiri di ammirazione dei milioni di visitatori da tutto il Mondo.

Se si ha bisogno di una dimostrazione sul fatto che gli etruschi hanno lasciato tracce veramente importanti della loro presenza da queste parti, eccola: vi basterà andare al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria dove troverete i bronzi e non solo.

Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria
aperto tutti i giorni 8.30 - 19.30, lunedì 10.00 - 19.30
ingresso intero 5,00 €

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